Parenting

Quando fai il secondo?

Per la sesta volta, nell’arco di un mese, mi è stato chiesto.

“Quando fai il secondo?”

Scatta un momento, tra i due e i cinque anni del primo figlio, in cui alla gente parte la domanda. Ti chiede quanti anni ha tua figlia, fa un sospiro e poi chiede.

Senza giudicare, per carità, senza cattiveria. Lo so che le persone che fanno questa domanda lo chiedono con cortesia, perché la domanda in questo mese mi è stata posta da: collega, conoscente, signora J, parente, amico, signora dell’hotel di Rimini, signora del ristorante giapponese di Saronno.

Giuro. Chiunque mi abbia incrociato nell’ultimo mese mi ha chiesto quando facciamo il secondo.

Come se il mio utero, la mia famiglia, fosse dominio pubblico.

Il fatto è che se hai già avuto un figlio si sentono tutti legittimati a chiederti quando avrai il secondo. Perché se hai avuto un figlio è appurato che tu un figlio puoi farlo e vuoi farlo, quindi danno per scontato che se ne possa parlare.

E invece a volte da più fastidio di quando, da neo-sposa, mi chiedevano quando ci mettevamo all’opera per procreare.

Ora io ve lo dico, ci sono molti motivi per cui una famiglia può avere un figlio e, per il momento, uno soltanto.

  1. Non hanno voglia
    Non prendetevela, ma è un sacrosanto diritto della coppia, scegliere quanti figli avere. Anche zero. Può essere che a loro basti un figlio solo. Non tutti vogliono la famiglia Bradford (telefilm della nostra infanzia di cui ricordo solo una famiglia piena di bambini, giustamente intitolato in inglese Eight is Enough)
  2. Non è momento
    Magari lavorano entrambi 12 ore al giorno. Magari è un periodo della loro vita in cui hanno a malapena la forza di cucinare una cena che sia commestibile, mettere il bimbo a nanna, fare il bucato e guardare mezzo episodio di una serie TV, prima di crollare addormentati. Per svegliarsi alle 6 la mattina successiva.
    Lo vorrebbero anche, un secondo figlio, ma non hanno né le energie fisiche per cercarlo, né, in caso arrivi, le energie fisiche per stare dietro a un altro bambino.
  3. Non hanno i mezzi
    Non solo i mezzi economici, ma anche le risorse umane per aiutarli. C’è chi vive in 70 mq in tre, con lo stendino sempre tra i piedi e gli armadi che straripano. Certo, un secondo figlio da qualche parte si mette, ma poi come si fa? O magari hanno dei nonni che riescono a malapena a star dietro al primo figlio, e col secondo come facciamo? Chi lo porta, lo prende?
    Dite che sono motivazioni futili? Io dico di no.
  4. Non arriva
    Questa è la motivazione migliore di tutte. Magari la coppia lo sta cercando, il secondo figlio, ma per svariati motivi non arriva. La congiunzione astrale. L’età. La fertilità. Impegni di lavoro che portano lui o lei fuori città proprio nei giorni in cui…
    Forse neanche loro sanno bene come mai. Ma loro sono sereni, se ne fregano, se arriva arriva, se non arriva pace. E invece ci si mette il primo che passa, a ricordare loro del fatto che non ci sono ancora riusciti.
  5. Già il primo è stato un miracolo
    Magari hanno 40 anni e oltre. Magari il primogenito è arrivato dopo numerosi aborti spontanei. Magari il primo è stato difficilissimo da avere, ci sono stati esami su esami, provette, impianti, iniezioni, mesi passati a riposo forzato.
  6. Non possono più averne
    Oh, capita sapete. Magari il primo parto ha avuto delle complicazioni, o è subentrata una malattia, e per vari motivi ora quella coppia non può più avere figli. Ma non ne vuole parlare in giro. E invece la gente eccola lì, con la benevola curiosità di sempre, a  ficcanasare nelle faccende private altrui, e magari riaprire ferite che erano state dimenticate.

 

Quindi, amici, conoscenti e parenti là fuori, noi capiamo il vostro interesse, e sappiamo che deriva da un certo livello di affetto, ma voglio che sappiate il vero motivo per cui il secondo figlio, per il momento, non lo facciamo:

  1. Sono fatti nostri.

 

 

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