Life Parenting Sponsored

Il triceraPoTo

O meglio, il triceratopo.
Ma la versione luciottesca ci piace di più: tri-ce-ra-po-to.
La settimana scorsa il campanello ha suonato ed era il postino. Il postino con un pacchetto per Lucia, e già questo avvenimento ha scatenato nella pupa una gioia indescrivibile: dopo i vari pacchi e pacchetti mamma e papà, finalmente il postino ha portato qualcosa tutto per lei.
Subito apriamo il pacchetto, ed eccolo lì, il libretto della DeAgostini con pupazzo di triceratopo annesso.
A me viene un flashback della mia infanzia, perché chi non se li ricorda le raccolte della DeAgostini? Ce n’erano di ogni tipo, ma la più famosa di sempre resta lei, Esplorando il Corpo Umano. Ho ancora in mente il primo fascicolo, quello con l’involucro, e il libretto.
Dovevi pazientare, e di settimana in settimana riuscivi a costruirti un modello anatomico degno del primo anno di medicina. Conosco ragazzi che si sono preparati all’interrogazione di scienze al Liceo Scientifico riguardandosi i VHS della raccolta. Ancora adesso credo di sapere distinguere il lato del fegato dal lato della milza grazie al modellino di Esplorando il Corpo Umano (che quest’anno, ho scoperto, ritorna in edizione speciale 25° anniversario. Perché anche le nuove leve hanno bisogno di un modellino anatomico sulle loro scrivanie).
Lucia invece impazzisce per il fascicoletto sui dinosauri. Fino a ora la sua conoscenza di dinosauri è stata relegata al fratello di Peppa, il noiosissimo George, che gira sempre con un dinosauro giocattolo. Al pensiero di avere un dinosauro giocattolo tutto per sé Lucia è contentissima, e inizia subito a sfogliare il librettino mentre gioca con i due pupazzi di dinosauro allegati al libro (un triceratopo e un baby-tirannosauro tenerissimi).
Quasi per caso, le dico “Vedi amore, questo è un triceratopo.” (perché Lucia non lo sa, ma io i nomi dei dinosauri me li ricordo tutti, e molto bene. ho avuto una ossessione per i dinosauri che è durata dai tre ai cinque anni, con annesso acquisto di numerosi libri e giornaletti e pupazzi e poster sui dinosauri. Intorno ai cinque anni potevo enunciare le ere della terra e i nomi scientifici. Fino ai dieci anni volevo fare l’archeologa. Sì, ero messa male, ma nella media di molti altri bambini)
“Che bello il triceraPoTo!” esclama Lucia.
E, a parte l’inversione delle consonanti, io rimango allibita. Perché come caspita fa una bimba di tre anni a imparare una parola così complicata in un secondo? Sarà merito della benedetta gioventù? (Forse sì, visto che io a 35 anni mi ritrovo a dire frasi che suonano “Passami il… coso… quello vicino alla… cosa… là in fondo… dietro al coso…” e sento i miei neuroni avvizzire di giorno in giorno.)
Ecco, adesso il nostro passatempo è sederci a leggere il libro, o meglio io leggo il libro e Lucia rivive il racconto con il tricerapoto che mi si arrampica sulla schiena, sulla testa, sul divano. Sarà una dura lotta, questo autunno, tra la passione per le principesse e quella per i dinosauri. Ne verranno fuori delle storie affascinanti!
Se avete figli in fase dinosauro, e se volete avere un momento di nostalgia con le raccolte DeAgostini, ve lo consiglio.

(Ringrazio la DeAgostini per il gentile omaggio, che ha viaggiato attraverso dogane e uffici postali per raggiungermi fino a Lugano. Un dono molto gradito)

Commenti

commenti

You Might Also Like